La Peste Europea – Pillole di Patologia Apistica

di Massimiliano Gotti

Rieccoci con la consueta rubrica!
Pensavate di esservi lasciati alle spalle i problemi di covata? Invece no, ecco che torna lei, la peste europea.

Vecchia conoscenza degli apicoltori, la peste europea è come un ospite indesiderato, arriva in primavera, proprio quando la famiglia cresce felice e rovina tutto.

Colpisce le larve più giovani e mette a dura prova la nostra pazienza. È un disturbo che va e viene, spesso senza preavviso, è come una finanziaria del Governo,
quando pensi che sia tutto sotto controllo, arriva e… lascia solo disperazione!

Come una crisi economica, la peste europea può esplodere allʼimprovviso e mettere in ginocchio la produzione, peccato che gli apicoltori non abbiano un fondo monetario internazionale a cui chiedere aiuto!

L’epidemia del 2007: un’allerta per gli apicoltori

Tra il 2006 e il 2008, unʼimprovvisa e mai vista epidemia di peste europea colpì duramente gli alveari italiani, con un impatto particolarmente grave nel Nord Italia, ma senza risparmiare il resto della penisola.

Non era raro trovare aziende con il 30% delle colonie colpite, un dato allarmante che mise in seria difficoltà molti apicoltori. Tra le possibili cause, un ruolo fondamentale lo ebbe lʼuso massiccio di neonicotinoidi nei trattamenti agricoli. Questi pesticidi, noti per i loro effetti neurotossici sulle api adulte, contribuirono a rendere le colonie più deboli e vulnerabili alla peste europea, aumentando la suscettibilità delle larve alla malattia.

Un effetto collaterale devastante che portò a un acceso dibattito sullʼuso di queste sostanze in agricoltura e sulle conseguenze per la salute degli alveari.

Quellʼepidemia fu un vero e proprio campanello dʼallarme, che spinse il settore apistico a riflettere sulle interazioni tra pratiche agricole, salute delle api e gestione delle malattie della covata.

Sintomi e Diagnosi: quando la covata diventa un film horror
La peste europea colpisce le larve, che solitamente muoiono intorno ai quattro o cinque giorni di età.

La malattia compare prevalentemente in primavera, periodo di intensa crescita delle colonie, ed è spesso seguita da una guarigione spontanea. Le larve infette si trovano in posizione disordinata nelle celle, somigliando a quelle che non ricevono sufficiente nutrizione.

Una volta morte, appaiono flaccide e assumono un colore marrone. Durante
la decomposizione, si sviluppa un odore acido e sgradevole, sebbene in alcuni casi possa non essere percepibile.

Se le apri dentro ti trovi di fronte a una festa batterica degna di una discoteca anni ʼ90 sudore e una puzza inconfondibile. Gli apicoltori dʼesperienza sanno che, quando la peste europea si manifesta, spesso significa che la colonia sta attraversando un periodo di stress.

Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!