Come Varroa destructor amplifica gli effetti negativi del freddo contribuendo alla mortalità delle colonie d’api – Novità dalla ricerca

di Davide Frizzera

Il fenomeno della perdita di colonie d’api è una questione multifattoriale, sfaccettata e complessa.

Per molto tempo si è cercato di ridurre tutto ad un unico colpevole, un unico fattore in grado di spiegare queste morie: un pesticida, un parassita, un virus. La verità è che molti sono i fattori che, interagendo tra loro, influiscono negativamente sulla salute delle api.

Tra tutti questi fattori, alcuni sono forse più conosciuti perché più studiati e evidenti, mentre altri lo sono meno, ma non per questo meno importanti.

All’interno della prima tipologia di fattori troviamo il principale parassita delle api, Varroa destructor che, con la sua parassitizzazione, indebolisce le colonie facendo da vettore e attivatore al principale virus delle api ovvero il virus delle ali deformi (DWV, dall’inglese deformed wing virus).

Tra i secondi invece possiamo collocare alcuni fattori abiotici come ad esempio la
temperatura che, come vedremo, può giocare un ruolo importante sulla sopravvivenza delle api mellifere.

Nonostante la consapevolezza di questa origine multifattoriale, la principale problematica odierna di chi studia la salute delle api è la capacità di comprendere
come i vari fattori di stress interagiscono tra loro per produrre questo fenomeno.

Per capirci è un po’ come se si cercasse di comprendere un testo di una lingua
sconosciuta della quale si conosce solo il significato delle lettere dell’alfabeto ma non delle parole.

Infatti, quando queste singole lettere, ovvero i singoli fattori, si uniscono per formare le parole i ricercatori fanno spesso fatica a comprenderne il reale significato e quindi il reale impatto. In particolare, negli ultimi anni e come conseguenza dei drastici effetti del cambiamento climatico, molti biologi stanno puntando l’attenzione su come gli stress abiotici, come ad esempio la temperatura, possano modificare gli effetti degli stress biotici, come ad esempio i parassiti.

Noi del gruppo di entomologia applicata dell’Università di Udine abbiamo deciso quindi di sviluppare alcuni esperimenti incentrati sui possibili effetti negativi dell’interazione tra l’infestazione di Varroa destructor e le basse temperature.

Nell’emisfero settentrionale, dove si verificano le principali perdite di colonie di api mellifere, le morie si verificano principalmente durante il periodo autunnoinvernale.

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