Francesco d’Assisi e la coscienza ecologica

di Aristide Colonna, Beti Piotto (Associazione Italiana Apiterapia) e Luca Bosco

Una rara e poco conosciuta sottospecie di Apis mellifera

Nel vasto e affascinante mondo delle api da miele, ogni sottospecie è come un colore in una grande tavolozza: alcune spiccano sotto i riflettori dell’apicoltura da reddito, mentre altre rimangono nascoste nelle pieghe della biodiversità.

Tra queste ultime troviamo Apis mellifera pomonella, una gemma segreta, forgiata nel silenzio delle terre remote del Tian Shan, al confine tra Kazakistan e Cina. Immaginate un luogo dove il melo selvatico (Malus sieversii), l’antenato di tutti i meli coltivati, (Cornille, et al. 2012)1 cresce ancora libero nelle vaste foreste montane.

In questo habitat antico le “api del melo” hanno intrecciato il loro destino con quello delle piante, in un rapporto antico e armonioso fatto di fiori, nettare e semi disseminati dalla natura. Questo legame non è solo suggestivo: è un capolavoro di evoluzione e coesistenza.

Tra le tante sottospecie di Apis mellifera (Ruttner 1988) la pomonella è sicuramente la meno conosciuta. Tuttavia, negli ultimi anni ha iniziato a catturare l’attenzione di apicoltori e ricercatori per le sue caratteristiche genetiche, ecologiche e comportamentali uniche. Questa piccola ape rappresenta infatti un affascinante esempio di adattamento evolutivo a condizioni ambientali e climatiche particolari.

In un’epoca in cui la biodiversità degli impollinatori è sempre più minacciata, Apis mellifera pomonella emerge come una risorsa preziosa, forse un’alleata nella sfida verso un’agricoltura più sostenibile.

La Scoperta: un’identità inaspettata!

La storia della scoperta di Apis mellifera pomonella inizia nei primi anni 2000, quando un gruppo di ricercatori, guidato da W. S. Sheppard, si avventura nelle valli remote del Tian Shan. Qui si imbattono in colonie di api che, a un primo sguardo, sembrano simili a quelle conosciute. Tuttavia, osservando i dettagli più nascosti – le strutture microscopiche, le differenze quasi impercettibili delle ali – si rendono conto di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo: non una semplice variazione, ma una vera e propria sottospecie! Una linea evolutiva distinta.

La chiamano pomonella, in omaggio al melo selvatico che ha plasmato la loro esistenza. Un nome che richiama legami profondi con il territorio e con il tempo.
Questa identificazione ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica, aprendo nuove prospettive per comprendere come le api mellifere si adattino ad habitat specifici.

E, in un momento storico in cui preservare gli impollinatori è cruciale, scoprire una sottospecie così particolare rappresenta un passo importante verso la protezione della biodiversità.

L’origine e la distribuzione geografica

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