Gli specchi della cera – Il baule dei racconti

di Marco Anselmo Motetta

Durante la colazione di una mattina di primavera le api sentirono un lamento straziante.

Subito pensarono alla sorella Amelia, addetta alla gestione del magazzino.

“Se Amelia grida così, vuol dire che le scorte di miele sono finite”, dissero tra loro Anna e Cecilia.

“Ma cosa state dicendo, io sono qui”, disse Amelia perplessa seduta al tavolo con loro. Subito dopo sentirono bussare con insistenza al portone dell’alveare, Giorgia aprì e prima ancora di vedere chi stesse entrando sentirono tutte un nuovo lamento straziante come quello udito poco prima.

Entrò una gallina, enorme ai loro occhi, nella sala da pranzo ci stava a mala pena, tant’è che dovette tenere il collo piegato su un lato per evitare di sfondare il soffitto ed entrare nelle stanze.

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