
Gianluca Garnero, apicoltore di montagna, ha provato le gabbie cinesi, quelle Gotti e quelle di Menna, per capire se nelle sue zone le dimensioni delle gabbie influiscono sulle regine ingabbiate
Gianluca Garnero ha un’azienda apistica da circa vent’anni, di 500 alveari.
I suoi apiari sono tutti in montagna, tranne i nuclei fatti in primavera che in autunno vengono portati a svernare al mare.
Gianluca a giugno blocca la covata dei suoi alveari. Anche nel magazzino di Gianluca (come in quelli di molti suoi colleghi) c’è ammassato di tutto: ogni tipo di materiale non è omogeneo ma ha fattezze diverse… e le gabbie per fare il blocco non fanno eccezione; nel magazzino di Gianluca di gabbie ce ne sono (soprattutto) di tre tipi:
- gabbia cinese;
- gabbia Gotti;
- gabbia Menna.
A giugno Gianluca (e un suo dipendente) hanno ingabbiato tutti gli alveari in produzione, dividendoli in tre gruppi.
Ogni gruppo è stato ingabbiato con un tipo di gabbia diverso.
Gianluca non ha fatto modifiche alle gabbie, tranne a quella Gotti. La gabbia Gotti originale ha due funzioni: quella di ingabbiare la regina e quella di permetterle la deposizione (sul fondo della gabbia originale è infatti attaccato un foglio cereo).
Gianluca ha utilizzato solo una delle due funzioni (l’ingabbiamento) perché non voleva occuparsi della gestione della covata dopo lo sgabbio. Per questo motivo sul fondo della gabbia non ha messo un foglio cereo ma ha messo una plastica da
interfalda.
I tre modelli di gabbia hanno dimensioni diverse:
- la cinese è grande qualche centimetro;
- la Gotti è costruita su un telaio da melario;
- la Menna è quella più grande e occupa lo spazio
di un favo da nido.
l periodo di ingabbiamento è stato in coincidenza con la conclusione delle fioriture del tiglio e del castagno (fine giugno/inizio luglio).
Gianluca ha apiari da 44, ingabbia al mattino presto con l’aiuto di un dipendente.
In genere lavora su 8 favi (più diaframma). Il tempo complessivo di ingabbio (un paio di ore ad apiario) è stato simile per tutti e tre i modelli:
- l’inserimento della regina nella gabbia cinese è stato un po’ macchinoso, perché la gabbia è molto piccola, ci vuole attenzione e tempo perché le regine rischiano di rimanere infilzate tra i due elementi che la compongono.
Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!
