La posta dei lettori

di Samuele Colotta | Vignette di Eleonora Bechis

Buongiorno Samuele,
quest’ autunno, come già lo scorso anno, ho usato le strisce di Apivar. Quest’anno fatico a trovare varroe nei fondi, mentre l’anno scorso ne cadeva molta di più. Può dipendere dal fatto che quest’autunno è meno caldo, oppure la varroa ha sviluppato una resistenza molto forte? Se tra qualche settimana non ho ancora risultati mi conviene trattare con Api-Bioxal gocciolato?

Buongiorno Simone,
la caduta della varroa, con trattamento in corso a base di Apivar, dipende dal livello di infestazione, variabile da una stagione all’altra e da un alveare all’altro.

Dipende anche dall’estensione della covata che protegge la varroa dall’azione acaricida, permettendone peraltro la riproduzione. Tra le ipotesi di inefficacia, possiamo escludere le temperature dal momento che l’Apivar agisce per contatto, condizione che resta valida sia nel periodo estivo che in quello autunno-invernale.

Ciò che varia, è la popolosità in api dentro l’alveare, che è maggiore in estate e questo determina una migliore circolazione della molecola acaricida. Sicuramente, è importante che in autunno le strisce siano collocate nella zona centrale e anteriore del nido dove in genere si concentrano le api. Se le strisce sono collocate sui favi più laterali ci sarà rischio di pochi contatti con l’acaricida e quindi di limitata circolazione dell’acaricida.

Rimangono due aspetti di cui tenere considerazione: la lenta cessione della molecola dal supporto plastico della striscia e la presenza della covata durante il trattamento.
Per questo in estate è altamente consigliato far seguire l’inserimento delle strisce all’uso di prodotti a base di timolo oppure di acido formico o in alternativa l’asportazione parziale della covata, quest’ultima operazione, utile alla formazione di nuovi nuclei.

Ancora di recente, si è accertato che le strisce, inserite in autunno con la covata in regressione o la sua assenza, hanno un’azione efficace. Il blocco della covata permette di raggiungere una buona pulizia dalla varroa in 2-3 settimane, a conferma della forte limitazione di efficacia provocata dalla persistenza della covata.

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