Nuovi regolamenti sanitari Ue per zootecnia… e… apicoltura – Normativa

di Giovanni Guido

L’entrata in vigore dei due nuovi Regolamenti europei – 2016/429 sanità animale, 2019/6 farmaco veterinario – riguarda tutta la zootecnia, apicoltura inclusa. L’Unaapi si è impegnata con le Istituzioni sanitarie italiane, per ottenere indispensabili momenti di confronto, affinché l’implementazione dei nuovi Regolamenti comporti meno problemi possibili per gli apicoltori

Come già successo con i Regolamenti che formano il “pacchetto igiene” (852 e successivi), a livello comunitario si sono definite comuni e innovative regole sanitarie per l’insieme della zootecnia – apicoltura inclusa – con due Regolamenti Ue, che sfortunatamente prescindono dalle specificità apistiche.

Ridefinire procedure e obiettivi sanitari comuni in zootecnia da parte di Paesi membri, Parlamento Ue, Consiglio e Commissione Ue è stato veramente complesso e ha richiesto anni e anni. Alla fine di questo articolato confronto tra aree geografiche, culture, tradizioni e approcci differenti si è giunti a definizioni e strumenti comuni, strutturati in Regolamenti di diverse centinaia di pagine.

Di seguito ci limitiamo a riassumere il solo cuore politico dei due Regolamenti e ad elencare una prima parte delle conseguenze per il nostro comparto.

L’Unaapi, consapevole dell’importanza di adeguarsi a nuovi obiettivi sanitari ma anche del peso e della complicazione degli adempimenti burocratico/formali, ha
impegnato tutte le sue energie per sollecitare la creazione di un ambito di dialogo, per cercare di interloquire e proporre le peculiarità e le particolari priorità del nostro allevamento.

Si è quindi a tempo debito sollecitato un primo confronto con il Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa.

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