
Il ruolo della selezione artificiale per salvare le api
Negli ultimi decenni, l’apicoltura si trova di fronte a una sfida senza precedenti: il rapido cambiamento dell’ambiente sta mettendo a dura prova la capacità di adattamento dell’Apis mellifera.
Mentre in passato la selezione naturale garantiva la sopravvivenza delle colonie più resistenti, oggi le trasformazioni ambientali avvengono a una velocità tale da rendere questo processo troppo lento.
Il cambiamento climatico, la diffusione di nuovi patogeni e parassiti, l’inquinamento e l’alterazione delle risorse nettarifere stanno creando uno scenario in cui la selezione naturale non è più sufficiente.
In questo contesto, la selezione artificiale si impone come uno strumento essenziale per garantire la sopravvivenza e la produttività dell’ape.
La selezione naturale: un processo troppo lento per i tempi moderni
La selezione naturale ha sempre rappresentato il meccanismo con cui le api si sono adattate al loro ambiente. Attraverso la sopravvivenza delle colonie più robuste, caratteristiche vantaggiose come resistenza alle malattie, efficienza nella raccolta del
nettare e adattabilità climatica si sono trasmesse alle generazioni successive. Questo processo, tuttavia, richiede tempi lunghi: affinché una popolazione sviluppi una caratteristica adattativa stabile possono essere necessarie centinaia di generazioni, ovvero parecchi decenni o meglio ancora secoli.
In un ambiente stabile, questa dinamica permette un equilibrio naturale tra l’ape e il suo ecosistema. Tuttavia, negli ultimi decenni, il ritmo dei cambiamenti ambientali è accelerato drasticamente.
La diffusione globale della varroa a partire dagli anni ’80, l’incremento dell’uso di pesticidi, la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici hanno creato uno squilibrio che la selezione naturale non riesce a compensare in tempi utili.
La selezione naturale, seppur straordinaria, ha bisogno di tempo: tempi lunghissimi. Ma oggi il tempo è un lusso che le api non possono permettersi. Ed è qui che entra in gioco l’uomo.
La selezione artificiale: una risposta necessaria alla crisi ambientale
Laddove la natura fatica, la selezione artificiale può diventare un alleato prezioso di fronte a un ambiente che cambia più rapidamente della capacità di adattamento naturale delle api; la selezione artificiale rappresenta la soluzione più efficace per garantire la loro sopravvivenza.
Questo approccio permette di accelerare i tempi dell’evoluzione, selezionando e diffondendo rapidamente caratteristiche vantaggiose.
Non si tratta di forzare la mano, ma di accompagnare con intelligenza e rispetto un processo che già esiste.
Sono già molti gli apicoltori che nella loro pratica quotidiana mettono in atto forme di selezione massale moltiplicando le colonie più sane, produttive e meglio tolleranti alla varroa, tuttavia, per affrontare le sfide complesse poste dai cambiamenti climatici e dalla pressione dei patogeni è sempre più urgente adottare un approccio più strutturato e scientifico che permetta una selezione mirata controllata e ripetibile nel tempo.
Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!
