Un nuovo strumento per valorizzare il miele italiano: il Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia (SQNZ) – Normativa

di Giuseppe Cefalo

Quali potrebbero essere i vantaggi di una nuova certificazione di un miele oggettivamente di qualità superiore per le aziende apistiche? È opportuno percorre questa strada per dare un plus economico al nostro miele che sta invece patendo deprezzamenti significativi del mercato all’ingrosso?

Uno dei maggiori problemi che sta attanagliando l’apicoltura italiana ed europea negli ultimi tre anni è il mercato del miele, sempre più caratterizzato dal ribasso dei prezzi all’ingrosso, specie del millefiori.

I motivi di tale andamento sono molteplici come ad esempio:

  • la forte presenza di miele di bassa qualità sul mercato europeo;
  • l’aumento della quantità e qualità delle frodi dei mieli extra UE unita alla poca trasparenza delle partite triangolate;
  • la variazione della domanda di miele da parte del consumatore, sempre più orientato verso miele economico.

Appare evidente che manca in questa fase economica un prodotto che abbia una forte capacità distintiva agli occhi del consumatore. A dire il vero, un’attività di forte valorizzazione del miele nazionale probabilmente andava fatta già dopo il 2010, nel periodo in cui la domanda del prodotto interno era molto forte e i prezzi all’ingrosso molto remunerativi.

Tuttavia l’attenzione e l’impegno dell’unione degli apicoltori è stata calamitata per anni da altre emergenze sia sanitarie che politiche, come ad esempio l’arrivo di Aethina tumida, la battaglia politica contro i neonicotinoidi, solo per citarne alcune, che hanno distolto l’attenzione verso l’esigenza a medio termine di valorizzare
e stabilizzare domanda e prezzo del miele d’eccellenza dei nostri territori.

Di recente si sente parlare spesso di SQN Zootecnia, un acronimo che sta per Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia, un nuovo strumento che mette a
disposizione dei vari settori zootecnici, e quindi anche dell’apicoltura, certificazioni di prodotto e/o di processo tendenti a garantire una maggiore qualità al prodotto finale immesso sul mercato.

Dal punto di vista normativo, lo strumento trova la fonte giuridica nel Reg. delegato UE 2022/126 e nel Decreto Ministeriale attuativo dello stesso n. 646632 del 16 dicembre 2022 che ha istituito a livello nazionale i vari Sistemi di Qualità Nazionale in Zootecnica.

Affinché ci possa essere un prodotto certificabile SQN il prodotto di derivazione zootecnica deve soddisfare alcuni requisiti alternativi stabiliti dall’art. 1 del suindicato DM ovvero: presentare determinate caratteristiche specifiche; oppure essere stato prodotto con particolari metodi; oppure presentare delle qualità significativamente superiori a quelle previste dalle norme vigenti.

Il miele è un prodotto idoneo a una certificazione SQN in quanto è di derivazione zootecnica e si presta alla possibilità di certificare parametri oggettivi che identificano un livello qualitativo superiore a quello garantito dal rispetto della normativa vigente, sia unionale che nazionale.

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