Utilizzo di diverse concentrazioni di acido formico – Sanità apistica

di Livio Colombari

Prove di campo di Apilombardia per cercare di capire qualcosa di più sull’evaporazione e la concentrazione dell’acido formico

Nel 2017 Apilombardia aderì e partecipò alla prova nazionale promossa da Unaapi (l’apis 7, 2018); questa prova di campo diede risultati non del tutto chiari, si confermarono interrogativi sui meccanismi di evaporazione dell’acido formico e sulla sua efficacia nelle diverse condizioni, così come sulla ripetibilità dei risultati.

Gli interrogativi non risolti e le osservazioni in campo di questi ultimi anni sono stati i motivi che hanno spinto l’associazione verso questo ulteriore approfondimento.

È nata quindi l’idea di alzare la concentrazione del formico, utilizzando formico al 70%, per verificare se questo poteva comportare una maggiore efficacia. Ciò si è declinato in due prove di campo nel biennio 2018-2019.
Entrambe le prove, non essendo ad oggi registrato alcun preparato con acido formico al 70% in Italia, sono state condotte nella vicina Svizzera dove invece è autorizzato (Formivar 70%, vedi Fig. 1), grazie alla collaborazione di un’azienda apistica locale e amica.

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