Visione per l’agricoltura e l’alimentazione della Commissione europea – Notizie da Bruxelles

di Anna Ganapini

Un passo avanti e due indietro

“CREARE UN SETTORE AGRICOLO E ALIMENTARE DELL’UE ATTRAENTE PER LE
GENERAZIONI FUTURE. L’agricoltura e l’alimentazione sono al centro dello
stile di vita europeo. Radicati in ricche tradizioni, i modi in cui produciamo e gustiamo il cibo hanno plasmato le comunità, le culture e i paesaggi che
definiscono l’Europa”.

Così l’incipit della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 19 febbraio 2025, presentata da Christophe Hansen, Commissario all’Agricoltura, e
Raffaele Fitto, Vice presidente esecutivo con delega all’agricoltura, inerente la nuova visione del sistema agroalimentare europeo per il 2040.

Il documento è una sorta di tabella di marcia che guiderà l’azione dell’UE, a garanzia che tutte le politiche agricole siano in linea con la visione stessa. Si basa su diverse analisi e posizioni espresse da: Mario Draghi, Enrico Letta, Sauli Niinistö, capi di
stato dell’UE, presidenza belga del Consiglio.

Viene delineato lo scenario dei prossimi anni, nel quale prenderanno forma i futuri provvedimenti normativi della PAC e verranno modificati alcuni contesti consultivi e di dialogo tra istituzioni, stakeholder e società civile.

Un esempio: “i meccanismi esistenti per promuovere il dialogo e la cooperazione con le parti interessate a livello europeo, come gli attuali Gruppi di dialogo civile, dovranno essere rivisti per garantire una partecipazione più significativa ed efficace alla definizione delle politiche future. Il nuovo Consiglio europeo per l’agricoltura e l’alimentazione sosterrà la Commissione nella creazione di politiche inclusive, fornendo consulenza strategica e promuovendo una nuova cultura del dialogo tra i diversi attori della catena agroalimentare”.

Verrà dunque dismesso il Gruppo di dialogo civile sull’apicoltura che ci vede protagonisti attivi, da anni, con le nostre rappresentanze internazionali (BeeLife
e gruppo miele del Copa-Cogeca)? Come e quando saremo auditi dalla Commissione europea per portare le istanze del settore?

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