
Le crescenti difficoltà a gestire la varroa con acaricidi sintetici e nel contempo i buoni risultati ottenuti con l’utilizzo delle biotecniche, sono alla base della volontà di voler confrontare, nella pratica quotidiana delle aziende, gli “effetti” dell’applicazione delle due tecniche
Come già illustrato nel primo articolo dedicato al progetto Innov’Api (l’apis 2/2022), sono stati seguiti 390 alveari per tre stagioni apistiche complete. Gli alveari del progetto appartenevano a apicoltori professionisti ed erano suddivisi in parti uguali tra Italia e Francia.
Gli areali in cui gli alveari vivevano erano molto diversi tra i due Paesi: prealpino in Italia e decisamente più mediterraneo in Francia.
Il trattamento invernale era comune per tutti gli alveari ed era costituito da Apibioxal (acido ossalico) somministrato almeno tre volte, per sublimazione. La strategia di lotta alla varroa differiva quindi per il solo trattamento estivo.
In Italia, dopo il raccolto del castagno, metà degli alveari di ogni apiario veniva trattata con strisce di Apivar (amitraz) con dosaggi e modalità come da indicazioni del produttore, mentre all’altro gruppo di alveari dell’apiario veniva eseguita l’asportazione completa della covata, con somministrazione, il giorno successivo, di Apibioxal gocciolato, sempre con modalità e dosaggi come da bugiardino.
Invece, in Francia, per il raccolto estivo, gli alveari del progetto venivano portati nella zona di coltivazione della lavanda, in Provenza. In genere, questo flusso nettarifero,
è abbondante e causa un parziale o totale blocco di covata negli alveari. Per questo motivo, per effettuare il trattamento estivo, sono state scelte le seguenti modalità: metà alveari sono stati trattati post produzione con Apivar, seguendo le dosi del produttore, mentre l’altra metà ha subito la distruzione “alla forchetta” della poca covata residua presente nel nido, in quanto giudicata dagli apicoltori insufficiente per la costituzione di nuovi nuclei, e veniva di seguito somministrato Apibioxal sublimato.
Quindi, in seguito alle peculiarità apistiche dei due Paesi, riassumendo, il confronto è stato tra amitraz/asportazione in Italia e amitraz/distruzione in Francia.
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