La produzione di nuclei – perché, quando e come? Estate-autunno – Tecnica apistica

di Michele Valleri

I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più interessante creare nuove colonie anche nei mesi successivi alla primavera. In quali scenari saremo costretti a realizzarli?

Gli apicoltori producono sciami per vari motivi: vendita, rimonta, incremento degli alveari o semplicemente per compensare le perdite.

Nel periodo estivo la realizzazione di nuclei è un’operazione spesso necessaria in quanto, dopo un primo raccolto importante a prescindere che sia stato produttivo o meno, o in seguito alla sciamatura, ci troviamo spesso con apiari altamente disomogenei in cui la realizzazione di nuovi sciami può essere una buona soluzione per riportare un poʼ di ordine.

In questo periodo di stagione intermedio le famiglie che posso trovare in apiario potranno essere infatti molto diverse tra loro, ad esempio:

  • nuclei in accrescimento formati in primavera;
  • colonie belle che ci hanno fornito miele;
  • colonie sotto dimensionate per sciamatura;
  • colonie con regine vecchie o semplicemente poco performanti e che hanno deluso le nostre aspettative;
  • colonie orfane con fecondazione non andata a buon fine.

Una volta accertata l’assenza di patologie ed effettuate le operazioni per la valutazione del livello di infestazione di varroa potrò riflettere sulle possibili strade da percorrere, che sono molteplici e devono essere intraprese in base a quello che concretamente le colonie possono fornire e in base a cosa l’apicoltore intende ottenere (considerando il proprio tempo, le condizioni climatiche e l’andamento stagionale in relazione a risorse e patologie da gestire).

Le tecniche per fare nuclei in estate e in autunno non differiscono sensibilmente da quanto già si è fatto in primavera (l’apis n. 7-2024) ma dovrò considerare che rispetto alla stagione precedente ci dovrebbe essere:

  • meno tempo e (forse) meno cibo: la colonia di neo formazione avrà meno giorni per accrescersi, per costruire cera e per stivare scorte per l’inverno. Se ad aprile/maggio potevo partire con dei mini nuclei formati da 3 favi, man mano che la stagione trascorre, sarò più propenso a formare nuclei con più matrici (favi, api, scorte, covata) rispetto a quanto fatto in precedenza. È inoltre possibile, a seconda dell’areale in cui mi trovo, che l’estate non permetta di reperire buoni quantitativi di nettare e polline con la conseguenza di portare in stress le colonie che sarò costretto a nutrire.

Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!