
e di preservativi ne esistono di diversi tipi…
In un lussuoso hotel a quattro stelle in provincia di Varese, mentre gustavo la mia colazione in solitudine e mi preparavo per la giornata del convegno Aapi, AR si avvicina e mi chiede se posso unirmi a lui per cominciare a discutere della mia “formazione”.
Si tratta di una formazione particolare, quella che ci insegna a scrivere e a riflettere su argomenti di svariato interesse.
Qualche giorno prima, ero a “caccia” di una persona che mi potesse aiutare e di una collocazione per la mia tesi di master, e a quanto pare, ho trovato la persona giusta e la collocazione giusta: l’apis.
Oggi desidero proporvi una riflessione sulle diverse tipologie di guanti utilizzati in apicoltura, o per gli amanti del “nude”, sulla pratica “senza guanti”. L’argomento potrebbe sembrare banale, ma vorrei sottolineare che non è mai scontato!
Usare i guanti o no?
Questa è una domanda che ogni apicoltore, soprattutto all’inizio della sua carriera, si pone. Proteggersi completamente o sentirsi in contatto diretto con l’animale?
Affidarsi a strumenti di supporto per tranquillità o per ragioni di allergie, o seguire una pratica più comoda e controllata, magari lavorando con api di genetica docile?
Non esiste una risposta univoca: la scelta dipende dall’apicoltore, dalle api, dalla pratica/manualità e dalla sensibilità personale.
Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!
