Guardare le api con i guanti è come fare l’amore con il preservativo? – Apicoltura

di Livilla Maggi

e di preservativi ne esistono di diversi tipi…

In un lussuoso hotel a quattro stelle in provincia di Varese, mentre gustavo la mia colazione in solitudine e mi preparavo per la giornata del convegno Aapi, AR si avvicina e mi chiede se posso unirmi a lui per cominciare a discutere della mia “formazione”.

Si tratta di una formazione particolare, quella che ci insegna a scrivere e a riflettere su argomenti di svariato interesse.

Qualche giorno prima, ero a “caccia” di una persona che mi potesse aiutare e di una collocazione per la mia tesi di master, e a quanto pare, ho trovato la persona giusta e la collocazione giusta: l’apis.

Oggi desidero proporvi una riflessione sulle diverse tipologie di guanti utilizzati in apicoltura, o per gli amanti del “nude”, sulla pratica “senza guanti”. L’argomento potrebbe sembrare banale, ma vorrei sottolineare che non è mai scontato!

Usare i guanti o no?

Questa è una domanda che ogni apicoltore, soprattutto all’inizio della sua carriera, si pone. Proteggersi completamente o sentirsi in contatto diretto con l’animale?

Affidarsi a strumenti di supporto per tranquillità o per ragioni di allergie, o seguire una pratica più comoda e controllata, magari lavorando con api di genetica docile?

Non esiste una risposta univoca: la scelta dipende dall’apicoltore, dalle api, dalla pratica/manualità e dalla sensibilità personale.

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