Come i pesticidi impattano sulla salute umana e sugli ecosistemi in Europa – Api e ambiente

Traduzione e sottolineature a cura di Eleonora Bassi e Francesco Panella

2° parte*
L’Agenzia Ambientale Europea, con questa nota del 23 aprile 2023, sintetizza sia le più recenti conoscenze sull’impatto dei pesticidi chimici sulla salute umana e sull’ambiente e sia le buone pratiche per ridurne l’uso e i rischi in tutta Europa. I sistemi di produzione alimentare in Europa si affidano a pesticidi chimici per assicurare la resa delle colture. Tuttavia, l’uso diffuso di pesticidi è una delle principali fonti di inquinamento: contaminando acqua, suolo e aria comportano perdita di biodiversità e l’insorgere di resistenze dei parassiti. L’esposizione umana ai pesticidi chimici è connessa a malattie croniche (come il cancro), cardiache, respiratorie e neurologiche

I messaggi chiave

La produzione agricola europea utilizza elevati volumi di pesticidi chimici per assicurare la resa dei raccolti. Dal 2011 al 2020, nell’UE dei 27 Paesi le vendite di pesticidi sono rimaste relativamente stabili, circa 350.000 tonnellate/anno.

  • Nel 2020, uno o più pesticidi sono stati rilevati al di sopra delle soglie di preoccupazione nel 22% dei siti di monitoraggio di fiumi e laghi di tutta Europa.
    In uno studio del 2019, l’83% dei suoli agricoli analizzati conteneva residui di pesticidi.
  • L’inquinamento da pesticidi comporta la perdita di biodiversità in Europa. Provoca un significativo declino delle popolazioni di insetti, minaccia il ruolo fondamentale che svolgono per la produzione alimentare.
  • Uno studio su larga scala di biomonitoraggio umano, condotto tra il 2014 e il 2021 in cinque paesi europei, ha rilevato che nel corpo dell’84% delle persone
    partecipanti agli accertamenti erano presenti almeno due pesticidi. I livelli di pesticidi erano costantemente più alti nei bambini rispetto agli adulti.
  • Il raggiungimento degli obiettivi sui pesticidi, fissati dalla strategia “Farm to Fork” richiederà significativi sforzi aggiuntivi. Passando a modelli alternativi di
    agricoltura, come l’agroecologia, potremmo ridurre la nostra dipendenza e i volumi complessivi di pesticidi chimici, e mantenere comunque le rese delle colture.

PESTICIDI IN ACQUA E SUOLI
Una volta che un pesticida è stato autorizzato per lʼuso, il monitoraggio
ambientale fornisce un importante sistema di “riscontro e allerta”
per integrare la valutazione del rischio.

Nel 2020, nel 22% dei siti di monitoraggio, sulla base dei dati nazionali segnalati allʼAgenzia Europea per lʼAmbiente, uno o più pesticidi sono stati rilevati al di sopra delle soglie di effetto o di qualità nelle acque superficiali europee, compresi fiumi e laghi. Tra il 2013 e il 2020, la percentuale più bassa di superamento è stata del 10%, mentre quella più alta è stata del 25%. I superamenti delle soglie sono stati rilevati anche nel 4-11% dei siti di monitoraggio delle acque sotterranee tra il 2013 e il
2020 (cfr. figura 1).

Sebbene i pesticidi che superano le soglie siano diversi tra i paesi, nel 2020 lʼinsetticida imidacloprid (vedi Figura 2) e lʼerbicida metolachlor sono risultati con il più alto numero assoluto di superamenti di soglia in tutta Europa. Invece nelle
acque sotterranee sono risultati con maggior superamento lʼatrazina e i
suoi metaboliti altamente persistenti, nonostante lʼatrazina sia stata vietata
dal 2007 (vedi Figura 2).

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