
Dalla pubblicazione della nuova direttiva sul miele ad oggi
La revisione della direttiva sul miele, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’UE il 24 maggio 2024, ha previsto l’istituzione della Piattaforma UE del miele, da parte della Commissione europea: si tratta di un nuovo contesto consultivo composto da esperti tecnico scientifici in rappresentanza dei vari portatori di interesse della filiera del miele, per rivedere i criteri di valutazione della qualità del miele e aggiornare i metodi di analisi per rilevare le frodi.
Scontato ma comunque importante ricordarlo: l’obiettivo della piattaforma riguarda questioni cruciali per valorizzare e distinguere il MIELE VERO – prodotto dagli apicoltori europei – dal miele cinese di importazione, di scarsa qualità o falso miele.
Dalla pubblicazione della nuova normativa è trascorso circa un anno. Vediamo quali passi sono stati mossi fino ad oggi, e se si sono compiuti passi in avanti, tenendo bene a mente che le tempistiche entro le quali si deve compiere tutto l’iter di aggiornamento sono, ahimè, di 5 anni.
Innanzitutto, sono previste solo 2 riunioni della piattaforma all’anno, con la partecipazione di 90 esperti così suddivisi:
- 39 esperti individuali a titolo personale (fra cui 4
italiani); - 8 organizzazioni europee con 2 esperti ciascuna (Apimondia – International Federation of Beekeepers̓Associations, BeeLife European beekeeping coordination, Copa e Cogeca, European Professional Beekeepers Association
- Epba, European Coordination Via Campesina Ecvc, European Beekeeping Association – Eba, European Federation of Honey Packers and Distributors Feedm);
- 27 rappresentanti istituzionali degli Stati membri (fra cui 2 italiani del Masaf).
Alcune di queste sigle non ci suonano nuove, come BeeLife e Copa-Cogeca, infatti abbiamo visto nell’articolo dello scorso febbraio chi rappresentano: NOI APICOLTORI PRODUTTORI.
Si sono svolte le prime due riunioni, il 6 novembre 2024 e il 7 maggio 2025. La Direzione generale agricoltura della Commissione europea presiede gli incontri, a cui partecipano anche rappresentanti del Centro comune di ricerca dell’UE e dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode, se invitati.
Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!
