(26 febbraio 2025)
di Andrea Raffinetti
Gli organizzatori non lo nascondono: vogliono che Morcone diventi l’evento apistico più importante del Centro/Sud Italia (e il crescente interesse da parte del pubblico li fa ben sperare).
Vedremo come andranno le cose nelle prossime edizione, perché come sappiamo il settore sta vivendo un periodo di crisi e questo influisce sulla riuscita o meno di tutte le manifestazioni apistiche.
È stata l’associazione Apas Campania, in collaborazione dell’Ente fiera di Morcone (BN), a credere due anni fa in un evento che riuscisse a unire, in questa parte di Italia, il comparto apistico, quello sementiero, quello florovivaistico e l’enogastronomico. Tutti questi espositori però avevano bisogno di spazio, per questo nel 2025 è raddoppiata la superficie espositiva.

Foto di Antonio Carrelli
Tanti gli apicoltori presenti, e tanti gli espositori (una quarantina nel padiglione apicoltura, una trentina in quello enogastronomico).
Uno dei padiglioni era strutturato per ospitare un percorso didattico che ha visto partecipare, tra giovedì e sabato, quasi 500 bambini e ragazzi delle scuole (anche superiori).
Molto interesse hanno riscosso i Convegni di sabato e di domenica, in particolare le relazioni più tecniche: quella di Michael Rubinigg, selezionatore di api carniche che opera in Stiria (Austria), e quella di Daniele Besomi, ricercatore indipendente svizzero, che ha parlato della prova di campo attivata da Apas (leggi qui l’anticipazione presentata alla Aapi 2025) una lunga prova (durerà 2 anni) volta a comprendere meglio i meccanismi che le api adottano per deumidificare il miele (anche alla luce della crisi climatica in corso) allo scopo di suggerire agli apicoltori interventi per migliorare la coibentazione delle arnie. La prova è su 60 alveari, divisi in 4 gruppi, gli alveari di ogni gruppo sono coibentati in maniera diversa (arnie di polistirolo, arnie con il solo coprifavo di polistirolo, arnie con il coprifavo riempito di un coibentante, arnie “normali”); tutti gli alveari (tranne quelli del gruppo “normale”) avranno i tetti imbiancati; in alcuni alveari sono presenti sensori per misurare l’umidità e la temperatura.

Sensori negli alveari
Foto di Antonio Carrelli
Lo staff tecnico di questa prova è composto da Antonio Carrelli di Apas, Giovanni Guido di Unaapi e lo stesso Daniele Besomi, con il contributo dell’azienda apistica di Rosario De Maria; partner della prova la ditta Quarti che ha fornito parte del materiale.

Da sinistra Rosario De Maria e Antonio Carrelli
Foto di Antonio Carrelli
Anche la relazione di domenica, quella di Luigi Rocco sulla grande distribuzione organizzata, ha riscosso molto interesse. I dati portati da Rocco (direttore commerciale del gruppo Caramico Campania) dicono che il valore del miele venduto nella Gdo è di 150 milioni di euro (82 milioni sono private label, cioè i prodotti commercializzati con il marchio del distributore anziché che con quello del produttore). Il primo marchio aziendale è Ambrosoli (13,5 milioni), seguito da Rigoni di Asiago (5,7 milioni), da Mielizia (5 milioni), da Apicoltura Piana (4 milioni) e da Piemonte Miele (3,7)…

Luigi Rocco
Foto di Antonio Carrelli
Riguardo alla tendenza dei consumi di miele, Rocco ha portato buone notizie: 1 italiano su 2 consuma miele almeno una volta alla settimana (1 su 5 lo consuma ogni giorno), e 4 italiani su 10 hanno aumentato il consumo di miele (il 10 percento lo ha molto aumentato). Questo aumento di consumi è confermato dai numeri della Gdo: nel 2024 nella sola Gdo si sono vendute circa 16.000 tonnellate di miele confezionato (+3,4%) per un valore di circa 170 milioni di euro (+ 0,8%). Rocco nella sua relazione non ha parlato delle varie origini del miele venduto nella Gdo, che sappiamo essere un aspetto molto importante perchè determina il prezzo a cui gli apicoltori vendono il miele agli invasettatori e alla cooperative (per approfondire l’argomento leggi qui articolo “Politica e mercato al 39° Congresso Aapi“).
Quindi temi molto interessanti nei Convegni di Morcone: se di questo livello saranno anche le relazioni future è probabile che si avveri il desiderio di Apas ed di Ente Fiera: Morcone diventerà l’evento apistico più importante del Centro/Sud Italia.
