
C’è una relazione diretta tra il declino degli impollinatori e il peggioramento della salute umana?
Quasi il 90% delle piante selvatiche da fiore ha bisogno di impollinatori, come api, vespe, farfalle, coccinelle, ragni, rettili, uccelli, finanche mammiferi, per trasferire il
polline da un fiore all’altro e completare la riproduzione sessuale.
A loro volta, queste piante sono fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione delle specie e degli habitat e in generale della diversità biologica, che rappresenta la base della nostra esistenza e delle nostre economie (ISPRA 2020).
Nel processo di produzione alimentare, oltre il 75% delle principali colture agrarie beneficia dell’impollinazione operata da decine di migliaia di specie animali in termini di produzione, resa e qualità. Le colture agrarie interessate includono cereali, frutta e verdura essenziali per le diete animali e l’alimentazione umana, poiché esse forniscono vitamine e minerali, nonché combustibili, fibre e materiali
da costruzione.
La produzione agricola mondiale direttamente associata all’impollinazione animale
rappresenta un valore economico stimato tra 235 e 577 miliardi di dollari (ISPRA 2020).
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