La posta dei lettori

di Samuele Colotta / Vignette di Eleonora Bechis

Stringere in invernamento? Un lavoro inutile?

Buongiorno Samuele,
voglio condividere alcune considerazioni su cui confrontarmi con lei e i colleghi lettori. Sono da ormai alcuni anni abituato a gestire in inverno l’alveare sul giusto numero di favi, prediligendo il meno al più, stringendo per esempio famiglie di popolazione modesta su 4 favi, non oltre. Quando arriverà il momento in primavera, allargherò, ma senza concedere favi in eccesso. Alcuni colleghi reputano che il mio sia un lavoro in più, poco utile; loro lasciano gli alveari, anche i piccoli, molto larghi perché secondo loro, così hanno più miele su cui svernare e il glomere si può muovere dove reputa meglio. Forse è vero che questa tecnica mi comporta un maggior consumo di candito, ma in primavera trovo un bel risultato: l’apiario non ha patito, ha una crescita molto rapida da poter produrre anche nuclei precocemente. Cosa ne pensate? Un saluto. Lorenzo


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