
Bentrovati a un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata al complesso mondo delle patologie delle api.
Oggi parliamo di Ascoferiosi, comunemente chiamata covata calcificata, una malattia fungina che colpisce le larve delle api mellifere. E già qui potremmo fermarci a riflettere: “Ma davvero le larve possono trasformarsi in gessetti?”. Ebbene sì, e non si possono nemmeno usare per scrivere dietro le casse!
Cos’è la covata calcificata? La covata calcificata è una malattia causata dal fungo Ascosphaera apis. Un nome che sembra uscito da un gioco fantasy, tipo: “Attenzione, lanciate una skill! Sta arrivando Ascosfera 70, maestro nella trasformazione delle larve in statue di gesso!”.
Vabbè; questo fungo colpisce le larve delle api mellifere, trasformandole in piccole mummie bianche e solide. Immaginate di guardare un favo e trovare, al posto delle larve, dei piccoli gessetti bianchi, non esattamente quello che speravate di vedere durante lʼispezione!
Il fungo è stato identificato per la prima volta negli anni ʼ20 del secolo scorso, ma si ritiene che fosse presente già da molto tempo prima. La sua incidenza sembra essere aumentata negli ultimi decenni, probabilmente a causa delle pratiche di allevamento e di fattori stressanti per le colonie. Anche la genetica del fungo gioca un ruolo cruciale: alcune varianti sono molto più aggressive, con una virulenza fino a
venti volte superiore.
Il ciclo vitale di Ascosphaera apis è strettamente legato allʼambiente dellʼalveare. Le spore vengono ingerite dalle larve attraverso il cibo contaminato fornito dalle api nutrici. Una volta nellʼintestino delle larve, le spore germinano e il fungo inizia a crescere, penetrando la parete intestinale e riempiendo il corpo della larva, che muore rapidamente. Successivamente, il micelio emerge dallʼinvolucro della larva, formando i caratteristici corpi fruttiferi sulla superficie.
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