Non odo parole – Quattro capriole di fumo

di Valentina Larcinese

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

La pioggia nel pineto di Gabriele Dʼannunzio

Ma Gabriele DʼAnnunzio, se fosse stato unʼape sarebbe stato in grado di percepire il rumore della pioggia nel pineto?

Se, invece, si fosse posta la domanda riguardo le capacità uditive delle api a Von Frisch, lui avrebbe risposto con un categorico “NO, le api non sono capaci di udire”.

Antefatto. Von Frisch era riuscito ad addestrare un pesce siluro in questa maniera: quando soffiava in un fischietto il pesce si mostrava in superficie. Alla luce di questo addestramento si era convinto che anche le api potessero avere la stessa percezione dellʼudito del pesce siluro e degli umani.

Quindi, da scienziato irreprensibile quale era, cercò una conferma di quanto sosteneva attraverso la via sperimentale: prese un bel telefono e lo mise vicino ad un alveare; poi fece una telefonata alle api.

Di certo non si aspettava uno squillante “Pronto!” dallʼaltra parte del cavo, ma neanche lʼindifferenza assoluta: non ebbe alcun riscontro, nessun cambiamento del comportamento al trillare del telefono. Dedusse così che le api non fossero in grado di sentire.

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