
In alcuni territori del Nord Italia, aumenta tra gli apicoltori l’interesse nell’applicazione di un trattamento tampone in epoca successiva al raccolto di acacia, con un duplice obiettivo: abbassare la carica della varroa al fine di raggiungere i raccolti estivi con un’infestazione limitata (e quindi un’aspettativa produttiva superiore) e poter tardare il trattamento estivo di quel tanto che basta per garantirsi una tempistica più gestibile
Nel 2020, Aspromiele ha svolto le prime prove di campo per verificare la validità di un trattamento primaverile rapido, a inizio giugno (l’apis 4/2021).
La presenza della covata e il momento della stagione, in cui avviene la produzione di miele, rendono l’acido formico il principio attivo più opportuno per questo periodo.
Il cartoncino utilizzato nella prova è di pura cellulosa, di formato 35×16,5 cm con spessore 1,7 mm, imbevuto di acido formico al 60% (prodotto commerciale ApiFor60®).
La prova del 2021 aveva lo scopo di verificare l’efficacia del trattamento, l’impatto sugli alveari, l’eventuale correlazione con perdite produttive di miele estivo nonché
la potenziale acidificazione del miele stesso.
Materiali e metodi
Luogo di svolgimento della prova di campo è Entracque (CN), a circa 900 m s.l.m. Al momento del lavoro, all’inizio del mese di giugno, una leggera importazione di nettare dava sostentamento solo agli alveari, senza quindi sostanziosa bottinatura, pronti al nomadismo per la produzione dei mieli di castagno e alta montagna.
Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!
