Prove di efficacia di Maqs® combinato con farmaci a base di amitraz, secondo il protocollo Baroni – Tecnica apistica

di Francesco Baroni, Livio Colombari, Enrica Lucchelli, Livilla
Maggi e Debora Sala

Prova di campo di Apilombardia sul “protocollo Baroni”: un tampone estivo con Maqs® a cui segue l’inserimento di strisce di amitraz

PREMESSA

Il protocollo è frutto della sintesi della convergenza di più contributi, che a partire dai dati di evidenza scientifica ha trovato espressione nelle esperienze empiriche di aziende professionali e di un gruppo di apicoltori.

Pertanto, è stato fondamentale capitalizzare l’esperienza del professor Pierre Giovennazzo dell’Università di Laval Quebec, ospite del trentesimo Convegno dell’Apicoltura Professionale – Aapi – di Lecce nell’anno 2014, che con la relazione dal titolo “Trattamenti primaverili anti varroa con acido formico e ossalico in Canada” ha posto le basi scientifiche per quello che è stato un semplice adattamento delle evidenze a un nido Dadant, condotto in areale prealpino, attraverso le prove di campo condotte da Francesco Baroni con il supporto di Livio Colombari, tecnico Apilombardia coordinatore e responsabile delle prove, e dell’apicoltore Angelo Ghilardi. L’azienda professionale di Francesco Baroni utilizza proficuamente questo protocollo da molti anni, in ambiente montano.

Da sottolineare la piccola ma importante variante per cui mentre le strisce a base di amitraz sono inserite come da consuetudine tra i favi del nido, le due confezioni di Maqs® non vengono poste entrambe sui favi del nido, come da indicazioni del produttore, ma una sopra al nido e l’altra sopra ai favi del melario composto di soli telai con cereo (foto 1 e 2)

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