Possibile! – Selezione e riproduzione

di Giacomo Acerbi

Individuare, migliorare il comportamento igienico, per resistenza a varroa e tolleranza ai virus

A passi più decisi
E fammi immaginare
Quanto ancora c’ho da fare
Immobile di Alessandra Amoroso

Sul finire della – sconfortante – stagione 2021 trovo, finalmente, il tempo per riprendere a proporre un percorso di approfondimento su: genetica apistica e suo
possibile miglioramento.

Gli articoli precedenti sono stati dedicati alle caratteristiche etologiche, riproduttive e comportamentali dei fuchi e delle api regine, per poi focalizzare l’attenzione sul comportamento igienico dell’alveare, il complesso meccanismo di immunità sociale delle api, grazie a riconoscimento, rimozione e pulizia della covata danneggiata da agenti patogeni. Si tratta di una condotta cruciale non solo per contrasto e controllo delle malattie della covata (peste americana, europea, covata calcificata), ma anche e soprattutto sulla dinamica di popolazione della varroa e sull’epidemicità dei virus, di cui l’acaro è principale vettore.

Api spiccatamente igieniche, con migliore predisposizione olfattiva al riconoscimento di segnali chimici della covata sono, infatti, più efficaci nel riconoscimento e nella rimozione di covata parassitizzata da acari virulenti. Innesca questo comportamento non tanto la presenza del parassita sotto opercolo, quanto l’entità del danno causato alle pupe dalla carica virale trasmessa dalla varroa.

La tempestiva “pulizia” determina quindi pressione selettiva negativa sui ceppi di varroa più pericolosi nel trasmettere virus aggressivi e potenzialmente letali per la colonia, grazie all’individuazione e alla rimozione provvidenziale di covata danneggiata da varianti virali, in cui l’acaro è non solo – indesiderabile – ospite, ma soprattutto vettore intermedio dei virus nonché delle loro continue mutazioni.

Da qui deriva l’importanza del possibile rafforzamento di questa caratteristica ereditaria, che comporta una migliore difesa delle colonie non solo dalla varroa, ma anche e soprattutto dai danni che questa trasmette.

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