Serratia marcescens, un patogeno delle api sottovalutato? – Novità dalla ricerca

di Daniele Alberoni

Gli apicoltori sono abituati da ormai molti anni a identificare e contrastare patogeni microbici appartenenti a diverse categorie: funghi, batteri, virus, protozoi e
animali (acari e insetti).

I patogeni di interesse apistico appartenenti al regno dei batteri sono sempre stati
considerati soltanto due: lʼagente della peste americana (Paenibacillus larvae) e quello della peste europea (Melissococcus plutonius).

Tuttavia, il fatto che gli apicoltori si focalizzino su due soli patogeni batterici non esclude lʼesistenza di altri. Infatti, esistono anche altri microrganismi batterici in
grado di causare patologie, anche rilevanti, nelle api.

Molti di questi causano malattie con scarsa frequenza nel patrimonio apistico
(malattie rare); altri invece raramente vengono presi in considerazione perché presentano un quadro sintomatologico difficile da interpretare, e sembrano agire in sinergia con altri patogeni di interesse apistico più noti.

Lʼesempio che è riportato in questo articolo è il batterio del genere Serratia.

Serratia è un microrganismo ambientale, patogeno opportunista delle api e degli animali (tra cui lʼuomo). Credo che a tutti sarà capitato di entrare nei bagni di una
palestra non proprio pulitissima o in altro luogo umido, e di aver notato che nelle fughe di alcune piastrelle, o nel foro di scarico dei lavandini, talvolta è presente
una lieve sfumatura rossastra (Figura 1A).

Queste di solito sono popolazioni microbiche di Serratia marcescens (Figura 1B), che, come microrganismo ambientale particolarmente adattabile a diversi contesti, prolifera facilmente.

Serratia è ubiquitaria di tutti gli ambienti, dal suolo allʼacqua, dagli animali ai prodotti vegetali (tra cui il polline). Generalmente questo patogeno opportunista non desta particolari preoccupazioni per il genere umano o altri mammiferi, in quanto unʼinfezione da Serratia richiede veramente scarsa igiene o un sistema immunitario particolarmente compromesso, oltre che un inoculo microbico cospicuo.

Nelle api, Serratia è naturalmente presente come patogeno opportunista nellʼintestino delle api, con una scarsissima abbondanza. Per rendere bene lʼidea propongo questo termine di paragone: il batterio è presente nellʼintestino delle api
con poche centinaia o migliaia di individui, contro centinaia di milioni di lactobacilli e bifidobatteri (batteri benefici).

In api sane, la popolazione del patogeno sembra esser controllata dal sistema immunitario dellʼospite, ma la sua presenza può rappresentare una minaccia nascosta, pronta a manifestarsi quando le api sono indebolite da fattori di stress biotici e abiotici.

Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!