
A novembre 2023, con Alberto Pesavento e supportati dal Disafa e da tecnici apistici e apicoltori soci di Aspromiele e Capt abbiamo colto una sfida difficile da vincere: trovare il nido di Vespa velutina nascosto sulla Collina di Torino.
Ci eravamo dati un tempo massimo e l’abbiamo usato tutto: 15 giorni di marcature e rilasci di vespe, battute nei boschi, studio su mappa delle direzioni di volo hanno portato ad un nido molto poco visibile a 19 metri di altezza in una fitta boscaglia.
Data la stagione avanzata molte regine erano sicuramente ormai disperse nell’ambiente e questo ci ha imposto di applicare in primavera un programma di trappolaggio intensivo (oltre 800 trappole nel raggio di 6 km) nella speranza di catturare il maggior numero possibile di regine fondatrici.
Tuttavia eravamo anche consapevoli che qualche regina avrebbe potuto fondare dei nidi e sarebbe stato quasi impossibile cercare con lo stesso metodo nidi anche meno visibili in una finestra temporale strettissima, tra quando le operaie in caccia diventano facilmente contattabili e quando le nuove regine hanno iniziato a disperdersi, grossomodo nel mese di settembre.
Fallire questo obiettivo avrebbe vanificato lo sforzo profuso per tentare di eradicare la vespa dalla collina di Torino.
Per quello il gruppo di lavoro della collina di Torino si è messo alla ricerca di metodi alternativi soffermandosi sul lavoro di Kennedy et al. (2018)1, che avevano messo a punto un metodo di ricerca dei nidi basato sul radio-tracking e abbiamo scoperto che diversi gruppi di lavoro in Europa lo applicano ormai con successo.
Si tratta di una tecnologia relativamente datata, che è basata sull’applicazione all’animale oggetto di studio di una fonte di impulsi radio (radiotag, fig. 1), i quali permettono di localizzarlo con una ricevente munita di antenna direzionale (fig. 2-2.1). Solo recentemente però la miniaturizzazione dei radiotag ha permesso
l’applicazione agli insetti.
Tra le varie persone contattate nel gruppo di lavoro coordinato dall’Università di Losanna, abbiamo incontrato professionisti capaci e desiderosi di trasmettere le loro conoscenze, orientandoci tra la teoria, i prodotti sul mercato e ospitando la nostra piccola squadra composta dagli autori di questo articolo, durante le attività di ricerca dei nidi in Svizzera romanda.
Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!
