
Fabio Paternostro è un giovane professionista che ha provato sulla sua pelle quanto siano dolorose le batoste della varroa. Invece di lamentarsi si è guardato intorno e si è informato, poi ha modificato la sua lotta alla varroa
Fabio, parlami un po’ di te…
Ho 40 anni. Sono 15 anni che faccio apicoltura, 10 di apicoltura professionale. La sede aziendale è in Piemonte nel novarese. Faccio nomadismo soprattutto in un raggio di 200 km, ho qualche centinaio di alveari. Sono papà da poco e questa cosa mi rende felice.
Eleonora?
Eleonora è mia moglie e averla accanto è l’altra cosa che mi rende felice.
Quindi sei felice?
Nel privato sì. Nel lavorativo no.
Varroa?
Sì, è lei quella che mi dà ansia.
Che tipo di trattamenti fai?
Sono certificato biologico. In estate ho sempre ingabbiato e gocciolato Api-Bioxal.
In autunno?
All̓inizio facevo solo un gocciolato. Fino a qualche anno fa facevo un gocciolato e 2 sublimazioni. Poi negli anni sono aumentati i danni da varroa e di conseguenza
sono aumentati anche i miei trattamenti. Nel 2024 sono arrivato a fare in autunno 4 sublimazioni più un gocciolato (più un tampone primaverile oltre al consueto blocco estivo). 7 trattamenti in un anno ma…
Ma?
Ma non bastano più!!
Spiegami meglio…
Negli ultimi 3 anni ho perso per varroa 150 alveari, pur facendo tutti i trattamenti che ti ho appena detto. Quello però che mi ha davvero preoccupato è la varroa
del 2025.
Articolo presente sul n.4-2026.
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