Incubatrici – Tecnologia apistica

di Dario Graneri

C’è un modello adatto a ogni apicoltore perché le prestazioni delle incubatrici dipendono dalle strumentazioni accessorie

L’incubatrice è una macchina che ha un compito apparentemente molto semplice: deve mantenere la temperatura e l’umidità che l’operatore desidera e imposta, costante nel tempo e nello spazio. Facile a dirsi un po’ meno a farsi.

Controllo temperatura
Il controllo della temperatura nelle incubatrici avviene tramite una resistenza elettrica che produce calore, regolata da una centralina impostabile e collegata a
un termometro. Di centraline per i nostri usi ne esistono sostanzialmente
di due tipi:

  • centraline on/off;
  • centraline intelligenti o autoapprendenti (ovvero che sfruttano l’algoritmo PID… non vi spaventate è più semplice di quel che sembra).

Centraline on/off
Sono molto economiche, si trovano in vendita on line al prezzo di 10/20 euro, e quello che fanno è molto semplice: permettono di impostare la temperatura
desiderata al raggiungimento della quale “chiudono la corrente” che arriva alla resistenza, la quale a questo punto comincia a raffreddarsi, facendo scendere
la temperatura all’interno dell’incubatrice. Appena la temperatura scende sotto il valore impostato, la centralina, che null’altro è che un interruttore, “riaccende”
la resistenza che scaldandosi farà aumentare la temperatura all’interno dell’incubatrice, e così via.

Le centraline on/off permettono di impostare la temperatura desiderata al
raggiungimento della quale “chiudono la corrente” che arriva alla resistenza.

Per impedire che la centralina si accenda e si spenga in continuazione rischiando di danneggiarsi, di solito è impostabile un valore di isteresi ovvero un intervallo di temperatura all’interno del quale far oscillare la temperatura.

Ipotizziamo di impostare la nostra centralina a 35 gradi, e prevedere un valore di isteresi di 0,3 gradi, la centralina quando arriverà a 35,3 si staccherà, per poi
riattivarsi a 34,7 gradi. Per cui la nostra temperatura oscilla tra questi due valori… ma, in realtà, non è così perché a complicare il ragionamento si aggiunge un
“ospite” indesiderato: l’inerzia termica.

Per definizione l’inerzia termica è la capacità dell’incubatrice e del sistema di riscaldamento di immagazzinare calore o di cederlo opponendosi alla variazione
di temperatura.

Articolo presente sul n.4-2026.

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