Analisi biologica di 10 mieli – Novità dalla ricerca

di Simona Martinotti, Gregorio Bonsignore, Mauro Patrone, Eleonora Bassi, Elia Ranzato

Cosa significa fare ricerca? Come funziona la ricerca? Queste sono alcune domande che spesso ci si pone. Questo progetto sul miele permette di capire come lavorano i ricercatori e che tipo di approccio utilizzano di fronte a un problema

Tredici studenti delle tre quinte del Liceo di Scienze Applicate dell’Istituto A. Volta
di Alessandria, accompagnati dalla professoressa Enrica Buzzi, sono stati ospiti dei laboratori del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DiSIT) dell’Università del Piemonte Orientale, sede di Alessandria.

In particolare, gli studenti hanno frequentato la prima edizione dell’Accademia delle scienze. Una iniziativa di science education e public engagement che ha fatto vivere ai ragazzi una full immersion nella scienza, a stretto contatto con alcuni ricercatori di professione.

In particolare per il DiSIT, erano presenti Simona Martinotti, Elia Ranzato, Mauro Patrone e Gregorio Bonsignore. Il gruppo di ricerca del DiSIT valuta le proprietà
non alimentari del miele, con un particolare focus sulla capacità di stimolare le proprietà rigenerative delle cellule della pelle.

Ecco che nella prima “Accademia delle Scienze” sono stati valutati 10 campioni di miele (sia millefiori che monofloreali) della provincia di Alessandria, messi a disposizione da Aspromiele Piemonte (Figura 1 e Tabella 1). L’idea alla base della settimana di “vita di laboratorio” era di verificare, con esperimenti in vitro, se mieli del nostro territorio sono in grado di “aiutare” a rimarginare una ferita, comparando i risultati con un miele, quello di manuka, già ampiamente studiato e conosciuto per le sue capacità in questo ambito.

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