Lotta alla varroa 2021. Come fronteggiare i cambiamenti? Riflessioni e ipotesi – Sanità apistica

di Giovanni Guido

Il cambio climatico influenza non solo le produzioni ma anche le strategie di lotta alla varroa

Da gran tempo abbiamo appreso come la lotta contro la varroa sia parte integrante di scelte e metodi di conduzione degli alveari, ad esempio attraverso l’uso delle biotecniche e del monitoraggio dell’infestazione. Non esistono regole assolute, ma la lotta alla varroa è fortemente accoppiata al tipo di gestione dell’allevamento e ai conseguenti obiettivi. Va da sé che, i mutamenti climatici che stanno profondamente influenzando le produzioni e la conduzione degli alveari, si ripercuotono anche sulle strategie di lotta alla varroa.

L’annata che si sta concludendo si è caratterizzata per una precoce e calda primavera, un brusco ritorno di freddo e frequenti venti asciutti, che hanno sostanzialmente azzerato le produzioni primaverili, siccità e caldo torrido estivo, che hanno causato danni alle colonie e di nuovo un autunno lungo e caldo, che in presenza di raccolti tardivi ha permesso una discreta/ ottima ripresa della deposizione e raccolta di scorte.

Le – scarse – produzioni concentrate su brevi fioriture, a volte inaspettate

I cambiamenti climatici in atto e le conseguenti difficoltà produttive impongono una maggiore efficacia dei trattamenti (bisogna avere le api pulite e performanti quando serve! Inizio o fine stagione che sia!). Un esempio possono essere i raccolti tardo estivi o autunnali, se ci si arriva con carichi elevati di varroa, ci si trova davanti alla
scelta tratto e non produco, oppure rischio e cerco di portare a casa qualche cosa, spesso unica possibilità di far bottino?

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