Per fare tutto ci vuole un fiore – Novità dalla ricerca

di Enrico Ercole e Gruppo Biomonitoraggio Aspromiele

2° parte (la prima parte dell’articolo è stata pubblicata su l’apis n. 2-2024). Analisi molecolari e firma microbiologica ambientale: un potenziale nuovo approccio alla nutrizione delle api, al biomonitoraggio e alla caratterizzazione dei mieli

Nel 2020 Aspromiele, il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte, CCS Aosta e Agrion – Fondazione per la ricerca l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, hanno dato il via a un progetto triennale di monitoraggio ambientale con le api, effettuato in 4 dei siti sperimentali gestiti dalla Fondazione Agrion sul territorio piemontese.

Obiettivo del progetto: studiare l’impatto delle pratiche agricole sugli alveari, al fine di rintracciare spunti pratici e di ricerca per migliorare gli approcci di tutela delle api e degli impollinatori nell’agro-ecosistema.

Bio-agriapis, questo il nome del progetto, è stato quindi l’occasione per focalizzare
l’attenzione di tecnici della Regione, agronomi, agricoltori e apicoltori sul complesso rapporto tra api e agricoltura; un’occasione pienamente sfruttata da tutte le parti in quanto, proprio sulle basi del progetto è stato costituito, a fine 2023, il Tavolo permanente per la tutela della biodiversità e dei pronubi in Piemonte.

Nel corso dei 3 anni di attività sono stati raccolti dati relativi alla contaminazione da pesticidi, alla forza e alla produttività delle famiglie di api nei diversi contesti, all’impatto sugli alveari di una pratica agronomica ri-emergente come la semina dei sovesci e all’interazione microbiologica tra fiori e api, con un focus sperimentale sul miele.

Sono proprio le indagini microbiologiche, oggetto di questo articolo, ad aver dato gli spunti più interessanti e innovativi, in quanto hanno permesso di far luce sugli elementi associabili alla nutrizione naturale dell’alveare e alla produzione di miele
in un modo completamente nuovo.

Scattando una “fotografia molecolare” alle diverse matrici dell’alveare è infatti stato possibile descrivere la quantità e la qualità delle interazioni avvenute tra le api
e i fiori nei diversi microambienti.

Se ti è piaciuta l’anteprima dell’articolo, abbonati per ricevere l’apis a casa!