
In certe condizioni potrebbe essere la migliore soluzione per bloccare in inverno
Qualche anno fa in rete avevamo letto di inanellamento delle regine ma poi questa idea (come altre) era rimasta adagiata tra tutte le altre cose da provare e da fare, e poi non ci avevamo più pensato.
Dopo aver letto gli articoli su l’apis di Paolo Betti (n.4-2025) e su Alberto Fossati che ha inanellato le regine di 100 alveari (n. 6-2025), e dopo aver assistito a una specifica presentazione di Paolo Betti durante una giornata formativa del Crt, su sollecitazione di Enrico abbiamo deciso che era arrivato il momento di provarci.
Inanellamento, cos’è?
Consiste nell’infilare un anellino intorno all’addome della regina.
Il diametro dell’anello è più grande del diametro della celletta e questo impedisce alla regina di deporre. L’anellino si infila con una specifica pinzetta, compresa nella confezione degli anelli. Così facendo si ottiene un blocco della covata.
Essendo una tecnica per noi nuova, volevamo capire da vicino come funzionava, pregi e difetti, tempi e difficoltà, soprattutto se l’inanellamento potesse essere
un’alterativa al blocco con gabbietta che già pratichiamo da molti anni.
Inizialmente pensavamo all’inanellamento estivo, poi parlandone anche con i colleghi del Crt abbiamo preferito provarlo in inverno per avere conferma che la
“libertà di movimento” della regina le avrebbe permesso di seguire con facilità il glomere. Inoltre era anche stimolante provare quello invernale perché nessuno ci aveva ancora provato…
Abbiamo preferito provarlo in inverno per avere conferma che la “libertà di movimento” della regina le avrebbe permesso di seguire con facilità il glomere.
Articolo presente sul n.7-2026.
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