Tre anni di progetto: un grande successo e le basi per il futuro – Apicoltura

di Elisabetta Ramponi

Tre anni di progetto: un grande successo e le basi per il futuro

C’è un momento nella storia di un progetto in cui si comprende che si sta costruendo un’iniziativa dal valore condiviso e contagioso. Per Mielerie Aperte
quel momento è arrivato il 14 settembre scorso al MASAF Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – a Roma.

In quella sede è stata presentata la Guida “Viaggio nelle Mielerie Aperte”:
uno strumento editoriale che chiude, e allo stesso tempo rilancia, tre anni di lavoro condiviso tra Unaapi, Associazioni Territoriali, oltre 200 aziende apistiche e
un team di professionisti che ha creduto fin dall’inizio in qualcosa che, come ha ricordato Giuseppe Cefalo, Presidente di Unaapi, «non ha precedenti in Europa».
Per capire come si è arrivati a parlare di api e miele, di fronte ad un pubblico partecipe e numeroso all’interno del Ministero, bisogna partire dall’inizio.

Giuseppe Cefalo: un progetto che non ha precedenti in Europa. Un’idea nata dalla necessità

L’apicoltura italiana è un settore straordinario e, al contempo, in enorme difficoltà. Cambiamento climatico, perdita di habitat, monocolture, agrofarmaci, nuovi predatori come la Vespa velutina e un mercato inquinato da falso miele proveniente da Paesi extra UE a prezzi molto bassi hanno schiacciato i margini di chi produce con qualità e coscienza. «Abbiamo pensato di far raccontare l’apicoltura e il mondo delle api agli stessi protagonisti che quotidianamente, con enorme sacrificio, fatica, resilienza e passione, garantiscono la sopravvivenza di questo indispensabile
insetto. Resistere alla congiuntura negativa ha significato agire su due fronti: gli strumenti di politica economica a supporto del reddito aziendale, e quelli capaci di promuovere le eccellenze del miele italiano, le peculiarità dei territori e la professionalità di apicoltori e apicoltrici. Mielerie Aperte è la risposta concreta
a questo secondo fronte»,
sottolinea Giuseppe Cefalo, raccontando come Unaapi abbia dato il via al progetto.

Articolo presente sul n.8-2026.

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