Sherlock Holmes tra gli scaffali dei canditi – Novità dalla ricerca

di Alessandra Giacomelli, Robert Chlebo, Soraia I. Falcão, Michel Bocquet, João C.M. Barreira, Maja Ivana Smodiš Škerl, Giancarlo Quaglia

Uno studio europeo mette in evidenza differenze significative tra i canditi in commercio, con potenziali ricadute sulla salute delle api e sulla qualità del miele

Introduzione
Lo stato nutrizionale delle colonie di api mellifere è un elemento cruciale per la loro salute. Un flusso inadeguato di nettare e di polline può compromettere l’armonico
sviluppo della colonia, alterarne le immunità e ridurre la loro resilienza sia nei confronti di patogeni sia nei confronti di intossicazioni da agrofarmaci.

Per compensare gli squilibri nutrizionali gli apicoltori sono spesso costretti a impiegare integratori o sostituti nutritivi. Questa imponente necessità di garantire
benessere alle proprie famiglie ha accresciuto incredibilmente, negli ultimi anni, il mercato di prodotti nutritivi di interesse apistico.

La nutrizione
Per comprendere i punti critici della nutrizione, di seguito vi proponiamo un sintetico promemoria, che non vuole assolutamente essere esaustivo e che si concentrerà soprattutto sulle esigenze nutritive zuccherine.

  • Le api bottinano nell’ambiente innumerevoli sostanze che ne assicurano la sopravvivenza quali il nettare, la melata, il polline, senza contare l’immancabile
    esigenza di acqua.
  • Sia le api adulte che le larve dipendono fortemente dalle scorte alimentari presenti nella colonia Esperimenti realizzati in laboratorio per verificare
    la sopravvivenza delle api senza fornire nutrimento mostrano che api operaie adulte possono tollerare 12 ore di digiuno completo dimostrando una sopravvivenza ancora elevata. In condizioni ottimali alcune api operaie possono arrivare a circa 2-3 giorni di sopravvivenza senza nutrizione, usando
    solo le riserve endogene (miele presente nella ingluvie oltre a glicogeno e lipidi del loro corpo grasso). Le api nutrici sopravvivono più a lungo “alla fame” rispetto delle api bottinatrici. Sintetizzando: colonie di api completamente
    prive di scorte possono sopravvivere al massimo 48-72 ore.
  • Periodi di scarsità di risorse (nettare e/o polline) riducono l’apporto energetico e proteico della colonia, portando spesso a una contrazione dell’allevamento
    di covata e a un indebolimento generale che può culminare in fame e collasso.

Articolo presente sul n.6-2026.

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