
La famosa frase attribuita a Confucio “Fai della tua passione il tuo lavoro e non lavorerai neppure un giorno della tua vita” è stata sicuramente ispiratrice nella scelta di vita che ormai 15 anni fa ho deciso di intraprendere.
E dopo 15 anni che sono apicoltore professionista, penso che la frase in questione sia sopravvalutata e debba forse essere riscritta in “Fai della tua passione il tuo lavoro e non avrai più una passione”.
Stare con le api mi piace ancora molto, fare l’apicoltore un po’ meno perché ci sono lavori che proprio non sopporto: i blocchi di covata vanno sicuramente a podio nella gara dei lavori odiosi.
Odio fare i blocchi perché è un lavoro ripetitivo, perché fa caldo, perché pur riconoscendo a livello razionale l’importanza di tale operazione per la salute della colonia, a livello inconscio ingabbiare la regina mi sembra una violenta ingerenza nell’equilibrio dell’alveare.
Per cercare di “farmi piacere” questa operazione, da sempre faccio due cose:
- utilizzo metodi diversi di ingabbio e ogni anno ne sperimento di nuovi;
- quando la regina è ingabbiata prelevo dalla colonia 1 o 2 favi di covata per costituire nuclei nuovi. Così facendo al termine dei blocchi non torno a casa a mani vuote, aumentando umore e autostima.
Un metodo diverso che ho sperimentato (preferisco utilizzare metodi di blocco in gabbie piuttosto grandi e cerco quelle in cui la regina abbia lo spazio per continuare a deporre) è il blocco orizzontale, tecnica che mi ha sempre incuriosito. Pur conoscendo il metodo da molti anni solamente 3 anni fa ho deciso di testarlo su una sessantina di alveari, dopo il caloroso invito di un amico apicoltore calabrese.
Il mio timore più grande era quello di “cuocere” la regina confinata sotto il coprifavo ma l’amico apicoltore mi ha dato qualche consiglio e rassicurazione: “Se non si cuociono le regine in Calabria non dovrebbe succedere nemmeno in Piemonte!”.
Il mio timore più grande era quello di “cuocere” la regina confinata sotto il coprifavo.
Per cui 3 anni fa ho fatto preparare le cornici di dimensioni 49,5×43,2×6 cm, sui due lati più lunghi ho fatto fare una fresatura di 1,2×3 cm, in modo da incastrare perfettamente le “orecchie” del telaio nel coprifavo e permettere anche la deposizione della regina sul lato basso del favo.
Le cornici le ha preparate un amico falegname, al costo di 8 euro l’una.
Articolo presente sul n.5-2026.
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