Protocollo Baroni: Biologico vs Convenzionale – Tecnica apistica

di Livio Colombari

Valutazione comparativa dell’efficacia e degli effetti avversi sui trattamenti estivi anti-varroa nel contesto padano

Cos’è il “Protocollo Baroni”?
Prende il nome da Francesco Baroni, apicoltore valtellinese che lo ha originariamente sviluppato. È una strategia di contrasto alla varroa basata su un trattamento estivo che prevede l’impiego ravvicinato e in rapida successione di diversi formulati (Formic Pro® seguiti da Apivar®). Il ciclo si conclude in autunno (solitamente nel mese di dicembre) con il classico trattamento gocciolato.

L’originale protocollo Baroni viene applicato su famiglie molto ben nutrite, somministrando sciroppo di glucosio e fruttosio sia prima sia dopo il trattamento,
per sostenere la colonia durante le fasi più critiche dello stress chimico e ambientale.

Il percorso delle prove di campo (2020-2025)
Negli ultimi anni Apilombardia ha condotto una serie di prove pluriennali per validare questo protocollo. A partire dal 2020, ed estendendosi nel 2021, il protocollo è stato testato al di fuori del suo contesto montano d’origine, con prove focalizzate nell’Oltrepò Pavese.

In questa stessa zona, nel 2021, si è cercato di comprendere se l’impiego strategico delle nutrizioni potesse essere ottimizzato in presenza di flussi nettariferi importanti legati a erba medica e melata.

Parallelamente, presso l’apiario associativo Apilombardia di Abbiategrasso (MI), sono stati impostati protocolli speculari adattati alle esigenze e alle restrizioni degli apicoltori biologici.

Obiettivi della prova di campo 2025
La prova condotta nel 2025 ha focalizzato la propria attenzione su due macro-obiettivi:

  1. valutare l’efficacia comparativa di due differenti strategie di trattamento anti-varroa estivo: la tesi convenzionale (Formic Pro®+Apivar®) posta a confronto diretto con la tesi biologica (Formic Pro®+Calistrip Biox®).
  2. Verificare e monitorare gli eventuali effetti avversi causati dai trattamenti sulle regine e sulla forza delle famiglie.

Materiali e Metodi
La prova è stata realizzata presso l’apiario associativo di Torrazza Coste (PV), all’interno del medesimo areale geografico dei precedenti anni. La zona è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente rurale, composto da vigne, prati stabili e seminativi, dove i principali flussi nettariferi provengono dall’acacia e
dal millefiori con forte presenza di erba medica.

I parametri delle colonie sono stati monitorati in base a un cronoprogramma (tabella 1) attraverso metodologie standardizzate:

  • Caduta dei parassiti: monitorata per l’intera durata del trattamento tramite fogli adesivi sul fondo. Per azzerare l’errore umano, i fogli sono stati scansionati e conteggiati digitalmente tramite il sistema Bee Varroa Scanner di Apisfero.
  • forza della colonia: valutata quantitativamente mediante il metodo ColEval.
  • Livello di infestazione: misurato su ogni singola colonia tramite lavaggio con Varroa EasyCheck.

Articolo presente sul n.6-2026.

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